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Inter-Lazio story: l’ultimo precedente deciso da Strakosha… e dal Ninja

Domani sera a San Siro i biancocelesti cercheranno il pass per le semifinali della coppa nazionale con il ricordo di quell’impresa del 2019 che spianò la strada alla vittoria finale

La Lazio deve immediatamente riordinare le idee, metabolizzare i perchè di una prestazione così scialba e senza mordente e cercare di ripartire subito per affrontare con la determinazione giusta questa fase decisiva della stagione. Venezia-Lazio ha rappresentato senza dubbio il punto più basso, almeno dal punto di vista della prestazione, della voglia di venire a capo di una partita che, se vinta, anche alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, poteva dare uno scrollone decisivo alla classifica.

Inter-Lazio e quell’ultimo precedente in Coppa Italia deciso ai calci di rigore – LaLazio.com

La Coppa Italia è sempre stata una manifestazione che negli ultimi anni ha portato alcune delle vittorie più belle. Dal 26 maggio in poi, l’anno dello Scudetto di Roma e del gol di Lulic che consegna quel trofeo alla storia della città, i biancocelesti hanno sempre cercato nel cammino di coppa una scorciatoia per continuare a vincere, per alzare dei trofei e dare ancora più onore e prestigio a una bacheca che non può certo avere l’ambizione di essere riempita con uno scudetto.

Una manifestazione che può dare un senso alla stagione

La Lazio del presidente Lotito, non potendo permettersi investimenti importanti, spese folli e ingaggi fuori parametri, ha sempre cercato di onorare al meglio la Coppa Italia, un trofeo per troppi anni snobbato dalle squadre più importanti, ma che alla fine invece può regalare quelle soddisfazioni che un cammino molto più difficile, come quello del campionato o di una coppa europea, raramente riesce a far provare a una società strutturata come la Lazio.

Una manifestazione che può dare un senso alla stagione – Lalazio.com

L’ultima Coppa Italia alzata dai biancocelesti è quella nella stagione 2018-19, una finale avvincente ed entusiasmante contro l’Atalanta di Gasperini, risolta dai gol di Milinkovic Savic e di Correa nel finale. Ma il percorso per arrivare a quella finale era stato possibile grazie a due vere imprese compiute dalla Lazio allenata da Simone Inzaghi, aver eliminato prima l’Inter  di Spalletti, in gara unica nei quarti di finale, e poi il Milan di Gattuso, in semifinale andata e ritorno. Corsi e ricorsi storici in questa stagione riportano alla mente a quell’edizione, perchè i biancocelesti sono chiamati ancora a Milano contro i neroazzurri a giocarsi i quarti di finale in gara unica. Poi eventualmente dovranno vedersela ancora contro il Milan nel doppio confronto di semifinale.

Corsi e ricorsi storici

In quella stagione il match contro l’Inter arrivò a fine gennaio e Milano era stata appena imbiancata da una importante nevicata. Simone Inzaghi, che oggi siede proprio sulla panchina dei neroazzurri, decise di schierare la formazione titolare nonostante gli impegni ravvicinati di quel periodo. In campo quindi dentro tutti i migliori, da Immobile, a Luis Alberto, da Milinkovic Savic a Correa a Leiva. I biancocelesti sfoderano fin dai primi minuti una prestazione maiuscola mettendo in grossa difficoltà gli uomini di Spalletti senza paura nonostante si giochi a San Siro. Più volte il portiere Handanovic ricaccia in gola l’urlo del gol agli attaccanti laziali con delle parate incredibili. Il risultato resta inchiodato sulla parità iniziale e serve andare ai tempi supplementari perchè la gara deve decretare un vincitore. In una serata sempre più gelida di temperatura, a scaldare i cuori biancocelesti ci pensa ancora e sempre Ciro Immobile che, all’inizio del secondo supplementare, sfrutta uno scambio con Caicedo per portare in vantaggio i biancocelesti.

Corsie e ricorsi storici – LaLazio.com

Sembra fatta, l’Inter non appare in grado di portare pericoli verso la porta di Strakosha. Ma ci pensa l’arbitro, o meglio il Var, a tramutare il leggero fallo di Milinkovic da fuori a dentro l’area per il pareggio al minuto 122 di Icardi. Proprio i calci di rigore poi assegneranno il meritato passaggio del turno alla Lazio, le parte decisive del portiere albanese su Lautaro Martinez e sul Ninja Nainggolan e il rigore decisivo segnato con freddezza da Leiva, consegnano l’impresa. La Lazio passa il turno, in semifinale eliminerà anche il Milan e poi sarà apoteosi contro i bergamaschi. Corsi e ricorsi.

Published by
Mauro Simoncelli
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