Il tecnico nerazzurro, che questa sera affronterà la Lazio per i quarti di finale di Coppa Italia, è agli sgoccioli della sua avventura sulla panchina dell’Inter
Nel calcio, come nella vita, tutto ha un inizio e una fine. Dopo aver salutato la Lazio l’estate del 2021 per accordarsi con l’Inter, Simone Inzaghi è ormai arrivato ai titoli di coda della sua avventura sulla panchina nerazzurra. La sfida di questa sera, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, e la prossima gara di campionato del 18 maggio, saranno le ultime che il tecnico piacentino giocherà da ex contro i biancocelesti.
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Inzaghi è alla quarta stagione sulla panchina nerazzurra. Con l’Inter ha vinto uno scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane. A Milano, così come a Roma, ha sempre dato importanza a tutte le manifestazioni che ha affrontato: “Sapeva perfettamente – ha ricordato Marco Parolo, che ha allenato alla Lazio – che, portare un titolo, gli avrebbe permesso di rimanere nella storia e guadagnare considerazione. Ha sempre avuto una grande voglia di fare bene, soprattutto in Coppa Italia. Affrontava le gare di questa competizione con uno spirito particolare: voleva che la Lazio facesse bene. Se leggete oggi i tabellini delle gare di Coppa, vi accorgerete che lui schierava sempre i titolari. Voleva andare avanti, non lasciare nulla al caso. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
Inzaghi, avventura agli sgoccioli all’Inter: ecco cosa ha vinto
All’Inter ha vinto sei titoli in quattro anni ed è ancora in corsa per tutti e tre gli obiettivi stagionali. Ma la sua esperienza nerazzurra non ha regalato solo aspetti positivi: nel primo anno ha gettato alle ortiche uno scudetto che sembrava già vinto, nel secondo ha perso una finale di Champions League con rammarico e anche in questa stagione (pur avendo una rosa oggettivamente più forte e completa degli avversari) è riuscito a prendersi il primo posto solo nell’ultimo weekend e alla vigilia dello scontro diretto (probabilmente decisivo) con il Napoli, che si giocherà al Maradona il prossimo sabato.
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Il sogno di Simone Inzaghi è di vincere scudetto e Champions League, e di lasciare l’Inter a fine stagione. Ma l’addio, secondo i bene informati, potrebbe consumarsi ugualmente a luglio. Il suo ciclo a Milano volge al termine: in caso di vittoria roboante saluterebbe l’Inter da vincitore; se dovesse fallire gli obiettivi, lo farebbe (di comune accordo con il club), al termine di un’avventura comunque positiva.
Inzaghi pensa ad un’avventura all’estero: le ipotesi
Molti i club che nel corso dell’ultimo periodo hanno bussato alla sua porta. Diverse squadre della Premier si sono interessate all’ex tecnico biancoceleste, ma la voce più clamorosa arriva dalla Spagna: il Real Madrid sarebbe pronto a scommettere su di lui in caso di rottura (sempre più probabile) con Ancelotti. Inzaghi vivrà i prossimi mesi valutando con attenzione le scelte future. Ha iniziato la sua avventura da allenatore con la Lazio nell’aprile del 2016 e da allora è cresciuto, passo dopo passo.
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“E’ cresciuto, anno dopo anno. Già il Simone Inzaghi degli ultimi anni a Roma era diverso da quello che si era seduto per la prima volta sulla panchina della Lazio. Oggi ha completato il processo di evoluzione”, ha ripetuto Parolo. La sua avventura all’Inter sta per terminare. Si sente pronto per una nuova, stimolante avventura all’estero.