Cosa succede alla Lazio? “Baroni sta sbagliando”… “Macchè, le colpe non sono sue”

Esperti e addetti i lavori si interrogano sul momento no dei biancocelesti. Quali sono le responsabilità del tecnico? E dove si può provare a migliorare?

Quattro vittorie nelle ultime undici gare di campionato, cinque nelle ultime quattordici in generale. La Lazio ha rallentato il ritmo e rispetto alla squadra che ad inizio stagione brillava e regalava spettacolo, ha dimostrato un preoccupante passo indietro. Nel gioco e nei risultati. L’eliminazione in Coppa Italia ha portato i biancocelesti a dire addio al primo obiettivo stagionale. In campionato, il pareggio di Venezia, ha invece permesso alla Juventus di scavalcare Zaccagni e compagni dalla quarta posizione.

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Baroni sotto accusa
Cosa succede alla Lazio? “Baroni sta sbagliando”… “Macchè, le colpe non sono sue” – lLA PRESSE FOTO – Lalazio.com

Cosa succede alla Lazio? Perchè i biancocelesti sono meno brillanti rispetto a prima? E perchè le prestazioni e i risultati risultano più deludenti? E soprattutto, quali responsabilità possono essere attribuibili al tecnico Marco Baroni? Ed eventualmente, quali accortezze potrebbero essere prese per provare a risolvere questa situazione?

“Una squadra meno brillante. Serve cambiare qualcosa”

Esperti, tifosi e addetti ai lavori, provano ad andare a fondo al momento attuale dei biancocelesti, suggerendo possibili soluzioni e cercando di capire cosa potrebbe cambiare il tecnico. “I risultati parlano chiarodichiara Paolo Signorellied è evidente che bisogna cambiare qualcosa. La squadra sembra stanca, meno brillante rispetto a prima e fatica a creare occasioni. E soprattutto a segnare. Quando le cose non vanno per il verso giusto, prendere delle contromisure è un obbligo e spero che Baroni lo faccia. Cosa potrebbe cambiare? L’idea del centrocampo a tre potrebbe essere un’idea”.

Guendouzi
“Una squadra meno brillante. Serve cambiare qualcosa” – lalazio.com – La Presse foto

Sulla stessa linea anche Enrico Pedone di Radio Olympia, che pone dubbi sulla gestione del doppio impegno campionato e Coppa Italia: “La gestione delle forze della rosa fra campionato e Coppa Italia stavolta non ha premiato. Difendere il quinto/sesto posto non deve essere prioritario rispetto a vincere un trofeo laddove si può. Ora ci sono gli ottavi di Europa League. L’imperativo è non ripetere lo stesso errore dando precedenza assoluta alla competizione internazionale. Le partite decisive si affrontano con esperienza e sostanza non con la forma. Tradotto: con un centrocampista in più ed un punta in meno perché in questi casi conta il risultato non la prestazione”.

Provedel, Belahyane e Dele Bashiru: le scelte poco comprensibili

Il lavoro del tecnico è sotto osservazione e il cambio modulo continua a tenere banco. “Baroni sta sbagliando troppo da qualche settimana a questa parte”, dichiara Enrico De Lellis di Repubblica. “La gestione della rosa non è più idonea come qualche mese fa e i risultati sul campo lo dimostrano. Non saper leggere in modo opportuno le partite, non cambiando modulo in qualche gara hanno fatto perdere più di qualche punto. Baroni non può permettersi di fare l’integralista in un momento delicato della stagione. Le colpe di Baroni, per quanto mi riguarda, sono tante extra campo. Da quando è arrivato nella Capitale il mister ha sempre battuto sulla comunicazione, ma questa negli ultimi tempi lascia a desiderare”.

Provedel Belahyane Dele Bashiru
Provedel, Belahyane e Dele Bashiru: le scelte poco comprensibili – lalazio.com – La Presse foto

Dalle scelte estive a quelle di oggi: “Non torno tanto indietro sulla questione fascia di capitano o cessione di Cataldi ma prima Baroni ci dice che Dele Bashiru non può fare il mediano e poi sistematicamente lo mette lì. Perché? Se non lo vedi e la società a gennaio ti ha preso Belahyane? Su Provedel dice che è il primo portiere ma non lo fa giocare perché? Il primo portiere gioca in tutte le competizioni non solo in campionato come ha fatto l’ex Spezia fino ad ora. Consigli? Il mister prende 1.5 milioni allena da tempo e deve trovare lui le giuste misure per concludere la stagione nel migliore dei modi”.

“Baroni ha meno responsabilità di altri: la colpa non è sua”

Di diverso avviso è Alessandro De Dilectis, che difende l’operato del tecnico e cerca altrove le cause di un periodo negativo. “Credo che prima di parlare di Baroni dovremmo analizzare quanto fatto dalla società nell’arco delle ultime due sessioni di mercato e valutare il vero margine di manovra che questo allenatore ha attualmente. Credo che goda ancora di ampio credito per quello che è riuscito a fare fino ad ora. Ritengo inoltre inopportuno pensare che la Lazio debba raggiungere a tutti costi la qualificazione dell’Europa che conta, solo perché fino adesso ha fatto qualcosa che ad inizio stagione sembrava altamente al di fuori della sua portata.

Marco Baroni
“Baroni ha meno responsabilità di altri: la colpa non è sua” – Lalazio.com – LA Presse foto

“Non credo – continua – ci siano particolari errori da evidenziare, ma se proprio dovessi diciamo che con il rientro di Vecino spero possa utilizzare il 433 in attesa del rientro del Taty. Sulla stessa linea anche Mauro Simoncelli di Radio Olympia: “L’unica responsabilità che imputo al tecnico è quella di non lamentarsi dei torti arbitrali subiti dalla Lazio. Se posso dargli un consiglio, è quello di ritrovare la serenità mentale che aveva caratterizzato la prima parte della stagione e che lo spingeva a fare scelte che coinvolgevano tutti. E poi spero di vedere Dia centravanti, il più pronto per giocare in quella posizione”.

La scelta in porta e in attacco

Dove può migliorare la Lazio? Quali sono gli aspetti sui quali lavorare? “I casi spinosi riguardano la porta e l’attacco”, ribadisce Andrea Iustulin.Fra Provedel e Mandas mi auguro venga presa una decisione e seguita fino al termine della stagione. Davanti la Lazio ha un problema di finalizzazione, questa è una squadra che o riesce ad indirizzare subito la partita o fatica enormemente. Pesa l’assenza di Castellanos, non come singolo ma come partner di Dia. Insieme funzionano a meraviglia, divisi cominciamo i problemi a cui Baroni deve trovare un rimedio. Basta esperimenti alternando uomini al centro dell’attacco se non sono delle punte. Senza l’argentino deve salire Dia con una intuizione sulla trequarti perché Tchaouna e Noslin sono due esterni in questo sistema di gioco. È una follia chiedere al senegalese di sacrificarsi a tutto campo per un centravanti che non esiste. Le cose semplici spesso sono la cura migliore, Baroni tornasse a ragionare in modo semplice. Il calcio si fa sul campo senza perdere tempo a mandare i droni in giro su Formello”.

Provedel e Castellanos
La scelta in porta e in attacco – lalazio.com

Anche Leonardo Conca è molto critico con il mister: “Il più grande errore, a mio parere, è l’ostinarsi su un modulo che, senza il Taty, rende la Lazio poco pericolosa e incapace di creare azioni nitide e veramente potenziali per fare gol. Sapevamo che Baroni non era abituato a gestire certe partite da dentro o fuori, e ora stiamo vedendo come affronta questa situazione. Dal 1º gennaio, la Lazio ha vinto solo 4 partite su 11, un ruolino di marcia inaccettabile per una squadra con ambizioni. L’unico consiglio che mi sento di dare al mister è di non fossilizzarsi su un modulo e un’idea di gioco quando non ha l’intera rosa a disposizione. Deve diventare più duttile, adattandosi all’avversario che affrontiamo, perché il calcio non è solo ideologia, ma anche pragmatismo”.

 

 

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