La gara di Coppa Italia contro l’Inter ha evidenziato ancora di più una difficoltà ad andare in gol da parte dei suoi attaccanti e l’assenza di Castellanos diventa sempre più pesante
La squadra biancoceleste fallisce il primo obiettivo stagionale. I neroazzurri dell’ex Simone Inzaghi con un gol per tempo eliminano la Lazio dalla Coppa Italia e andranno a sfidare il Milan nell’ennesimo derby stagionale. Un 2-0 che non ammette repliche anche se poi, a vedere l’andamento della gara, non possiamo non rilevare che la squadra ha giocato sicuramente alla pari contro i Campioni d’Italia, però schierando molte seconde linee.
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L’infortunio di Castellanos si sta rivelando più complicato del previsto da gestire per Marco Baroni. A Venezia Noslin, ieri sera prima Tchaouna, poi a metà secondo tempo il senegalese Dia hanno provato a surrogare il centravanti argentino, ma con scarsi risultati. I movimenti del Taty sono diversi da tutti gli altri, le sue caratteristiche sono perfette per favorire gli inserimenti dei trequartisti che a turno, ma con una certa regolarità, hanno sempre trovato la via del gol.
Attaccante cercasi
Quando il Taty Castellanos, a meta del primo tempo della sfida dell’Olimpico contro il Napoli, si è seduto a terra dolorante, toccandosi la coscia, tutti abbiamo intuito che quell’infortunio muscolare avrebbe lasciato l’argentino lontano dal terreno di gioco a lungo. Ma forse in pochi abbiamo pensato alle ripercussioni tattiche che questa assenza avrebbe avuto sull’assetto tattico della Lazio targata Baroni.
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Finora infatti il tecnico toscano ha sempre fatto ruotare molto la rosa, ma Castellanos, insieme a Rovella , Guendouzi, Zaccagni e pochi altri, è quello del reparto d’attacco al quale Baroni ha rinunciato meno. 30 presenze su 36 partite con oltre 2200 minuti giocati e 12 gol. Un rendimento comunque alto, non da bomber implacabile, ma proprio il suo modo di saper giocare spalle alla porta, favorire gli inserimenti dei trequartisti, la capacità di portare via un uomo avversario dal cuore della difesa, hanno permesso alla Lazio di essere una delle squadre comunque più prolifiche non soltanto in quanto a gol segnati, ma anche ad azioni pericolose create.
Chi al posto del Taty
Ora che l’argentino è costretto a restare fuori per alcune settimane, Baroni è costretto a cercare un’alternativa che provi a surrogare i movimenti del Taty, ma finora con scarso successo. Un problema che oggi è diventato più difficile da risolvere anche perchè la squadra sembra aver perso brillantezza nello sviluppo della manovra e gli avversari cercano accorgimenti diversi per prevenire le giocate dei biancocelesti. Nella fase ascendente del campionato infatti, quelle poche volte che Castellanos non è sceso in campo, la squadra riusciva ugualmente a sviluppare bene il suo gioco.
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Basti ricordare Dia nell’esordio europeo contro la Dinamo Kiev, o la partita di Enschede contro il Twente con Tchaouna, fino alla gara di Coppa Italia contro il Napoli e la tripletta di Noslin. Oggi è tutto tremendamente più difficile, la squadra fatica ad assorbire l’assenza e chiunque giochi al centro dell’attacco ha enormi difficoltà anche a riuscire a scagliare un pallone verso la porta avversaria. Ora tocca a Baroni trovare la soluzione a questo blocco offensivo, è il mister che deve trovare l’alternativa tattica e mettere il centravanti di turno scelto, nelle condizioni di non essere considerato sempre il peggiore in campo.