Lotito e Fabiani vogliono regalare a Baroni il primo rinforzo in vista della prossima stagione. “Si tratta di un nome già trattato la scorsa estate”
Il pareggio a reti inviolate di Venezia e la sconfitta di Milano contro l’Inter hanno evidenziato, in modo netto, le carenze offensive della Lazio. La squadra biancoceleste ha palesato nelle ultime due sfide una grande difficoltà ad andare a segno. Senza Castellanos, infortunato, e con Dia, Noslin e Tchaouna in ombra, gli uomini di Marco Baroni hanno faticato sotto porta. Isaksen ha sfiorato il gol sia al Penzo che a San Siro, Dia ha fallito un paio di occasioni nitide, mentre gli ex attaccanti di Verona e Salernitana, non hanno inciso.
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La Lazio sarà chiamata a cambiare registro: in vista della parte finale della stagione e del prossimo anno. La dirigenza si sta già guardando intorno ed ha iniziato a studiare i profili giusti per rinforzare il reparto offensivo. Il primo nome è stato già individuato e potrebbe rappresentare una valida alternativa agli attaccanti attuali. “So che c’è stata già una telefonata tra la Lazio e la società proprietaria del suo cartellino. E’ una situazione da valutare con attenzione”, ha detto Enrico De Lellis, esperto di mercato di Repubblica, in diretta su Radio Olympia.
Stiamo parlando di un elemento che a Formello è stato già visionato in passato e che piace ai dirigenti e al tecnico. Un giocatore reduce da una stagione negativa, nella quale non è stato in grado di ripetere quanto di buono era stato capace di fare in passato. Un attaccante moderno, che può muoversi in tutte le posizioni del reparto offensivo e che è in cerca di riscatto. Un calciatore che lo scorso campionato aveva segnato quattordici reti, diventando un uomo mercato.
Si tratta di Albert Gudmundsson, attaccante islandese di proprietà del Genoa e che questa stagione ha giocato in prestito alla Fiorentina. Con la maglia viola non è riuscito a confermare i numeri delle ultime due stagioni in Liguria, dove aveva segnato 25 gol (undici il primo anno e quattordici al secondo). A Firenze non è scattato il feeling con Palladino, che lo ha utilizzato con il contagocce. Solo 14 presenze, di cui nove dal primo minuto per un totale di 687′. La Fiorentina, secondo quanto emerge, non ha nessuna intenzione di riscattarlo. In estate lo aveva acquistato in prestito oneroso (operazione da circa 5 milioni di euro): il riscatto (bonus compresi) oscilla intorno ai venti milioni di euro.
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“Non si tratta di un obbligo, ma di un semplice diritto – ha continuato Enrico De Lellis – e la Fiorentina non è intenzionata ad esercitarlo. Tornerà al Genoa, ma il calciatore naturalmente non ha nessuna intenzione di restare li. Da quanto so, c’è stata già una telefonata tra la Lazio e il club ligure. Gudmundsson è un calciatore che a Formello è sempre piaciuto molto e dopo una stagione non certamente positiva, il suo cartellino verrà valutato ad una cifra più bassa. Si tratta di un’operazione da seguire con attenzione in vista della prossima estate”.
In questa campionato, Gudmundsson ha segnato quattro reti in campionato: di queste due le ha messe a segno proprio contro la Lazio, trasformando due calci di rigore. Una con il Milan e l’altra proprio contro il Genoa, la squadra proprietaria del suo cartellino. Ha realizzato anche una rete in Conference League, nelle tre presenze collezionate.