Var, arbitri e torti subiti: ecco perchè la Lazio preferisce rimanere in silenzio

Da giorni i tifosi della Lazio si chiedono il motivo per cui il club resta in silenzio di fronte ai torti subiti. Ecco perchè Lotito ed il resto della società, preferiscono il silenzio

“Perchè la Lazio resta in silenzio di fronte a tutto ciò che le accade intorno?”. La domanda, che già era stata lanciata nelle scorse settimane, dopo i tanti torti subiti dal club biancoceleste, è emersa nuovamente dopo Inter-Lazio di Coppa Italia. Il gol di Arnautovic e tutto ciò che ne è scaturito (compresa la delirante spiegazione dell’Aia, che ha assolto arbitro e Var della sfida) ha fatto inviperire i tifosi biancocelesti, che si sentono sempre più soli.

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silenzio lazio
Var, arbitri e torti subiti: ecco perchè la Lazio preferisce rimanere in silenzio – Lalazio.com

Impotenti di fronte alle scelte dei direttori di gara e delusi dalle mancate prese di posizione della società. Dopo Inter-Lazio Baroni ha preferito glissare (“Non parlo di cose su cui non posso incidere”), Rovella, diretto interessato nell’azione del gol nerazzurro, npn si è esposto (“Dovrei rivedere le immagini””), Fabiani e Lotito sono rimasti in silenzio. Il patron ha parlato ai microfoni del Messaggero: interpellato sull’argomento ha però preferito evitare qualsiasi tipo di commento.

Lotito non commenta i torti arbitrali: ecco il motivo

“Non commento, ma quello che succede da anni è sotto gli occhi di tutti. Anche se qualcuno fa finta di non vederlo”. Una dichiarazione che, meglio di tante altre parole, spiega alla perfezione la motivazione che ha portato il patron ed il club a non prendere posizione e a non commentare gli episodi arbitrali. Quest’anno la Lazio ha subito torti di ogni genere: un gol subito (Udine) con i difensori fermi perchè un assistente aveva alzato la bandierina, un rigore concesso contro (Firenze) per un episodio che è stato giudicato diversamente almeno altre quattro volte, una gomitata subita da un proprio difensore (Torino con la Juventus) non vista da nessuno; un gol annullato (Parma) per un contatto leggerissimo avvenuto quasi un minuto prima; senza considerare mancate espulsioni (non ultima quella di Nicolussi Caviglia a Venezia), rigori non dati (Izzo su Zaccagni in Lazio-Monza) e tanti altri episodi.

Lotito
Var, arbitri e torti subiti: ecco perchè la Lazio preferisce rimanere in silenzio – Lalazio.com – La Presse foto

Lotito, come detto, preferisce non commentare. Nelle parole riportate oggi da Il Messaggero, si capisce perfettamente il suo pensiero. Il patron ritiene inutile esporsi e commentare, tanto sa perfettamente che “quello che succede è sotto gli occhi di tutti, anche se qualcuno fa finta di non vederlo”. Perchè dunque gettarsi in una guerra, quando non si hanno le armi per poterla combattere? Preferisce far si che siano gli altri a giudicare e a commentare, senza inasprire ulteriormente i toni.

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Il silenzio di tecnico e squadra

Un profilo che è stato seguito anche da tecnico, giocatori e dirigenza. Solo Fabiani, al termine di Juve-Lazio, uscì allo scoperto e si scagliò contro il direttore di gara per la mancata espulsione di Douglas Luiz. Ma si trattò di un semplice caso isolato. Da quel momento in poi, il club ha preferito restare in silenzio: a Parma dopo la rete annullata a Rovella e il rigore prima dato e poi tolto a Zaccagni, parlò Provedel: “L’arbitro non c’entra nulla, la colpa è la nostra”, disse il numero uno. Concetti ribaditi spesso anche dal tecnico, che solo dopo Inter-Lazio si è lasciato andare ad una puntualizzazione, elencando la classifica che ha visto la Lazio in testa alle decisioni avverse prese dal Var.

Gol arnautovic
Il silenzio di tecnico e squadra – Lalazio.com – La Presse foto

“L’avete letta tutti”, ha detto Baroni, parole simili a quelle di Lotito di oggi: “Quelli che è successo è sotto gli occhi di tutti”. Come a ribadire: “Non serve che noi diciamo nulla, tutti hanno goli occhi per vedere quello che succede”. La Lazio ha scelto questa linea e non intende modificarla. In un calcio in cui tutti protestano (Gasperini, Ghisolfi, Ibrahimovic, Conte), il club preferisce rimanere in silenzio. Si tratta della scelta giusta? Sarà il campo e la classifica finale, a darci la risposta definitiva.

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