Si sono già giocate alcune partite valide per la Nations League e per le qualificazioni ai prossimi mondiali e molti dei giocatori biancocelesti sono tornati a Formello
La sosta per lasciare spazio alle varie nazionali è sicuramente servita ai giocatori della Lazio per ricaricare le pile dopo il grande dispendio energetico profuso per affrontare il tour de force che ha caratterizzato gli ultimi quindici giorni. 7 partite tra campionato, Europa League e Coppa Italia, che hanno messo a dura prova gli uomini di Baroni. L’ultima debacle contro il Bologna, dove la squadra è apparsa davvero svuotata, ha fatto scattare un campanello d’allarme in vista della volata finale.

Alla ripresa del campionato infatti i biancocelesti sono chiamati ancora a impegni decisivi per la corsa a un piazzamento per la prossima Champions League e i quarti di finale di Europa League contro il Bodo/Glimt, un doppio confronto che potrebbe schiudere prospettive inimmaginabili ad inizio stagione. Un traguardo, quello delle semifinali, che la Lazio ha centrato soltanto altre due volte in tutta la sua storia.
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Una pausa fondamentale
Una pausa fondamentale. Una sosta, quella per lasciare spazio all’Italia di Luciano Spalletti, e a tutte le altre nazionali, arrivata davvero al momento giusto per far riposare la rosa e presentarsi al meglio possibile per quella che si presenta come una grande volata verso il finale di stagione. Un tutto o niente che vede la Lazio in lotta sia in campionato sia in Europa.

Ovviamente anche il club romano, come tutte le altre squadre italiane, ha dato alle varie nazionali più di un giocatore chiamati quindi di nuovo in campo, chi per la fase finale della Nations League, chi per le qualificazioni al prossimo mondiale, che si disputerà tra due anni sul continente americano. Tutti gli altri invece sono rimasti a Formello, sempre agli ordini di mister Baroni, per allenamenti blandi che hanno permesso a tutti di tirare il fiato o recuperare meglio da acciacchi vari.
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La situazione dei “Lazionali”
Avevano risposto in nove alle convocazioni dei vari commissari tecnici in giro per il mondo e qualcuno ha già però esaurito le gare in programma e da oggi sarà di nuovo a Roma, anche se il tecnico toscano ha concesso altri giorni di riposo alla rosa e soltanto da mercoledì scatteranno le prove in vista di Lazio-Torino in programma lunedì 31 marzo. Gli “italiani” Rovella e Zaccagni hanno infatti esaurito gli impegni ieri sera in Germania con la gara di ritorno contro i tedeschi. 84 i minuti giocati nella gara d’andata dal centrocampista, mentre per il capitano della Lazio, a riposo per precauzione nella prima gara, soltanto 4 i minuti giocati ieri. Anche Guendouzi e Isaksen hanno esaurito le gare delle rispettive nazionali.

Il talento danese, impegnato nel doppio confronto perso contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo, è partito titolare in entrambe i match, 87 minuti giocati nella gara d’andata e 73 in quella di ritorno, mentre il centrocampista francese ha giocato soltanto 84 minuti da titolare nella sconfitta dei transalpini in Croazia, per poi rimanere tutti i 120 minuti della gara di ritorno in panchina. Detto di Mandas e Gila che non hanno messo piede in campo nelle gare della Grecia e della Spagna, con il difensore comunque contento per la prima chiamata nelle Furie Rosse, restano ancora Marusic e Dia che saranno gli ultimi a rientrare. Il laterale montenegrino, dopo aver vinto e segnato anche un gol da subentrato nella prima gara contro Gibilterra, valida per le qualificazioni mondiali, è atteso dalla seconda gara contro le Far Oer. Mentre Dia e il Senegal, dopo aver giocato 79 minuti nel deludente 0-0 in Sudan, ora è chiamato al pronto riscatto contro Togo domani sera.