La Lazio alla ripresa del campionato sarà chiamata a rimontare quel quarto posto in classifica che garantisce la competizione più prestigiosa perso nell’ultima gara a Bologna
Una stagione comunque straordinaria quella degli uomini di Baroni che, partiti ad inizio anno senza grandi prospettive, con un nuovo progetto che aveva anche comportato in sede di mercato delle partenze eccellenti, si è ritrovata strada facendo a lottare sempre per le altissime posizioni di classifica, quelle che garantiscono al termine del campionato un piazzamento per la prossima Champions League.

Il recupero delle energie fisiche e mentali, la possibilità di sistemare alcuni acciacchi che più di un calciatore ha palesato nell’ultimo incredibile tour de force affrontato dai biancocelesti, con ben 7 partite in 22 giorni, e la guarigione il più in fretta possibile di chi ancora è fermo ai box per infortunio. Ecco la tabella di marcia stilata dal tecnico Baroni insieme al suo staff alla ripresa del campionato dopo la sosta per lasciare spazio alle nazionali, un vero rush finale che vedrà i biancocelesti impegnati in Italia e in Europa.
Si riprende per l’ultima parte di stagione
In questo weekend si ricomincia a giocare e saranno due mesi tutti d’un fiato. Nove giornate senza soluzione di continuità, anzi inframezzate dalla partite europee per le tre squadre italiane rimaste in corsa, Inter in Champions League, Lazio in Europa League e Fiorentina in Conference League. La contemporanea sconfitta della Lazio e della Juventus, nell’ultima giornata di campionato, ha di fatto allargato la corsa per il piazzamento alla prossima Champions League con 6 squadre in 6 punti a contendersi l’ultimo posto disponibile, dando per acquisiti quelli di Inter, Napoli e Atalanta più avanti in classifica.

Dai 53 punti del Bologna, attualmente quarto da solo, passando per i 51 dei biancocelesti sesti, ai 47 del Milan nono, viaggia il sogno europeo e se soltanto una riuscirà a centrare la coppa più prestigiosa ce ne potrebbero essere addirittura due che rischiano di rimanere fuori da tutte le coppe nel prossimo anno, dipenderà dall’esito della Coppa Italia e dal cammino delle tre rimaste in Europa in questo finale di stagione. Presumibile pensare che dai 70 punti c’è la qualificazione in Champions League, la Lazio fino ad oggi ha ottenuto 51 punti in 29 giornate con una media di 1,75 punti a partita, mantenendo inalterato il cammino raggiungerebbe quota 66 punti, che potrebbero non bastare, ecco perchè c’è bisogno di accelerare in questo rush finale. C’è bisogno ci conquistare tra i 19 e i 20 punti sui 27 ancora a disposizione, alzando quindi la media.
Tutto pronto per il rush finale
Chiaro che lo stato di forma e i tanti impegni possono influire non poco sul rendimento di tutte le squadre in lotta per i posti europei, così come il calendario di ognuna delle contendenti può risultare alla fine determinante. Zaccagni e compagni ad esempio, già nel posticipo di lunedì cominceranno questa volata finale contro il Torino, poi avranno 4 scontri diretti da affrontare: Atalanta, Roma, Juventus e Inter, per un cammino piuttosto duro. Sicuramente il Bologna, che oggi è avanti al gruppo, ha ad esempio delle difficoltà maggiori, ben 5 scontri diretti contro Napoli, Atalanta, Juventus, Milan e Fiorentina. Complicato, ma anche con il destino quasi nei suoi…piedi, se li vince è automaticamente dentro. Discorso opposto per la Juventus che ha appena esonerato Thiago Motta per far posto a Tudor. Un cambio che potrebbe già portare benefici e regalare nuovi stimoli a una squadra apparsa oramai completamente staccata dal suo tecnico e in più sfruttare un calendario favorevole con soltanto Bologna, Roma e Lazio da affrontare faccia a faccia.

La Roma, che sembra quella più in salute dato che sono due mesi che non perde una partita, ha indubbiamente il ciclo più difficile, ben 6 scontri diretti su 9 partite, in pratica deve affrontare tutte le squadre che occupano le prime 9 posizioni in classifica attualmente tranne Napoli e Bologna! Tenendo in considerazione che non può permettersi tanti passi falsi se vuole recuperare i 4 punti che la distaccano dal Bologna quarto in classifica. Anche la Fiorentina di Palladino ha, come la Juventus, soltanto 3 scontri diretti, Atalanta, Milan e Roma, ma deve anche recuperare ben 5 punti ai rossoblù e 4 alla Juve. L’ultima di questo trenino di squadre è il Milan che ha soltanto Napoli, Fiorentina, Atalanta e Roma come avversarie dirette, ma ben 6 punti di ritardo dal quarto posto. Serve una vera impresa da bottino pieno o quasi per realizzare quello che comunque sarebbe un miracolo.