La Lazio sarà chiamata ad un tour de force incredibile: quattro gare ravvicinate che saranno decisive per il presente ed il futuro. “Baroni non può pensare che alcuni calciatori ne giochino quattro su quattro”
La squalifica di Guendouzi a Bergamo, quella di Rovella a Bodo e il mancato inserimento di Rovella nella lista europea. Come gestirà Baroni la rosa nelle prossime gare? Il dubbio incalza tra opinionisti e addetti ai lavori. Il tecnico sarà chiamato a fare delle scelte importanti, per evitare di ripetere gli errori del passato e gestire la rosa nel migliore dei modi.

L’obiettivo è di dare il massimo nelle prossime quattro partite, provare a superare gli ostacoli Atalanta e Roma in campionato e il Bodo Glimt in Europa. “Io spero che ciò che è successo nel recente passato sia stato preso in esame – è stato detto durante un’accesa diretta a Radio Olympia – quando si è arrivati al termine di un blocco di gare con i giocatori spompati e in difficoltà fisica. Mai come stavolta non può valere il detto: ‘non esiste un domani’; esistono quattro gare dove bisognerà gestire la rosa”.
“Belahyane deve giocare a Bergamo”… “Io non penso che andrà così”
Il futuro della Lazio, e probabilmente di Baroni, verrà deciso nelle prossime quattro gare: Atalanta, Bodo, Roma e il ritorno con i norvegesi. “L’importante è evitare che alcuni calciatori, ne giochino quattro su quattro. I nomi? Isaksen, Vecino, Zaccagni, Nuno Tavares e Pedro. Bisogna fare scelte intelligenti”. Quali? Secondo Daniele Magliocchetti, “sarebbe delittuoso non far giocare Belahyane con l’Atalanta. Guendouzi è squalificato e lui e Vecino dovranno giocare con il Bodo. L’uruguaiano non le può fare tutte, considerando anche il derby e il ritorno di Europa League. Quindi Belahyane, che il tecnico ha dichiarato essere pronto, deve essere preso in considerazione”.

Mauro Simoncelli la vede diversamente: “Su Belahyane sono state dette tante cose, ma non abbiamo ancora capito una cosa: non è un giocatore che il tecnico trova utile per il suo modo di fare calcio. Quindi non vedo perchè dovrebbe giocare a Bergamo. O meglio, non credo sia scontato”. “Baroni non può non far giocare Belahyane, sarebbe un gravissimo errore – ribatte Daniele Magliocchetti -. Con le squalifiche che ci sono, con le tante gare ravvicinate e per le parole che Baroni ha detto prima di Torino. Ha detto che i giocatore è pronto, e che ora finalmente aveva terminato il suo momento di ambientamento. Almeno a parole: poi in campo non lo ha messo. Ma a Bergamo, con la squalifica di Guendouzi, che giocherà a Bodo, io me lo aspetto in campo”.
“L’importante è evitare gli stessi errori del passato”
Come gestire quindi la rosa? “Io credo che Baroni debba darsi delle priorità e scegliere in base alle gare“, rilancia Luca Berardinelli. “Le scelte, mai come stavolta sono facili, alla luce di squalifiche e problemi di natura fisica di alcuni. Per me non vedere Belahyane e Rovella titolare a Bergamo sarebbe delittuoso. Non so cosa aspettarmi, ma non ho la certezza che vengano fatte certe scelte. Mi auguro solo che vengano fatte scelte che non porteranno a spompare alcuni calciatori”.

“Io credo – viene ribadito in studio – che mai come adesso bisogna ragionare in base al calendario e alle possibilità; Guendouzi sarà squalificato a Bergamo, Rovella a Bodo, Belahyane non può giocare a Bodo: quindi bisogna ragionare di conseguenza. In Norvegia la coppia centrale sarà per forza Guendouzi-Vecino; Vecino, che sarà determinante anche al derby, non le può giocare tutte…quindi a Bergamo deve partire dalla panchina. Anche se la coppia Belahyane-Rovella non fa impazzire l’allenatore, con l’Atalanta sarebbe meglio puntare su di loro. Ma lo stesso discorso vale anche per altri”.
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Ad esempio Isaksen. “Il danese è diffidato in campionato e anche lui, almeno per me, non può giocarne quattro su quattro. Non sarebbe meglio farlo riposare a Bergamo, evitandogli rischi inutili per il derby e tenendolo caldo per la trasferta a Bodo, considerando anche che il calciatore è uno dei pochi ad aver sempre giocato sul sintetico? Io credo che, mai come stavolta, Baroni dovrà porsi questi dubbi e ragionare di conseguenza. Non è vero che non esiste un domani. Ricordate cosa è successo a Bologna, con una squadra spompata dopo le tante gare ravvicinate? Bisogna evitarlo assolutamente”.