Pedro, Zaccagni e Noslin: stesso errore durante Lazio-Torino: Baroni è furioso!

I tre attaccanti hanno commesso degli errori clamorosi sotto porta con il Torino: tre errori simili, che hanno un comune denominatore

L’assenza di Taty Castellanos si è dimostrata più pesante del previsto in casa Lazio. Da quando il centravanti argentino si è fermato, l’attacco biancoceleste è andato in panne. Quattro degli ultimi cinque gol della squadra, sono stati realizzati da difensori (tre da Romagnoli e uno da Marusic). L’unico attaccante ad essere andato a segno nell’ultimo periodo è stato Noslin, che ha deciso la trasferta di Plzen.

LEGGI ANCHE: BELAHYANE, ROVELLA, GUENDOUZI E VECINO, COME LI GESTIRA’ BARONI NELLE PROSSIME QUATTRO SFIDE?

baroni furioso
Pedro, Zaccagni e Noslin: stesso errore durante Lazio-Torino: Baroni è furioso! – lalazio.com

Pedro ha trasformato un calcio di rigore a Milano, ma non segna su azione dalla gara casalinga contro il Monza; Dia è rimasto a secco dal 15 febbraio scorso, quando realizzò la rete del definitivo 2-2 contro il Napoli, mentre di Noslin e Tchaouna si sono perse le tracce: l’attaccante olandese non va in rete dalla gara di Coppa Italia contro il Napoli del 5 dicembre scorso, mentre per ritrovare un gol in campionato bisogna tornare indietro al 27 ottobre, quando sbloccò la sfida con il Genoa.

I numeri negativi degli attaccanti

Tchaouna ha invece segnato solo due reti in questa stagione, il 31 ottobre a Como e il 12 dicembre ad Amsterdam contro l’Ajax: da quella data in poi, si è clamorosamente fermato. Anche capitan Zaccagni ha stentato: da febbraio ad oggi ha segnato solo due reti: a Cagliari e nella trasferta contro il Milan. Gli attaccanti della Lazio latitano, e nel corso della gara con il Torino hanno anche fatto infuriare Baroni, per tre giocate che dovevano necessariamente concludersi in modo diverso.

I numeri negativi degli attaccanti – lalazio.com – La Presse foto

E che hanno in comune un particolare: i tre calciatori biancocelesti (Pedro, Zaccagni e Noslin) sono stati protagonisti dello stesso errore. A due passi dalla porta e con un compagno libero, hanno preferito calciare, piuttosto che appoggiare il pallone a chi si trovava in posizione migliore. Tre situazioni che potevano e dovevano essere lette in modo migliore. Una fase di gioco che ha fatto arrabbiare il tecnico biancoceleste.

L’errore di Pedro sotto porta

Il primo episodio è avvenuto a metà del primo tempo ed ha visto come protagonista Pedro: l’attaccante spagnolo era andato in pressing sul portiere granata Milinkovic Savic, chiamato da un retropassaggio di un compagno, a giocare il pallone con i piedi; il numero uno del Torino ha sbagliato il controllo, favorendo lo spagnolo, che si è ritrovato il pallone tra i piedi e la porta spalancata.

Pedro errore Lazio-Torino
L’errore di Pedro sotto porta – Lalazio.com

A quel punto Pedro ha cercato la conclusione, non accorgendosi che Milinkovic aveva recuperato terreno su di lui (tanto che poi è stato in grado di respingere la conclusione), ma soprattutto che al suo fianco, e in una posizione ideale, con la porta completamente libera davanti, c’era Isaksen: se Pedro gli avesse servito il pallone, non avrebbe permesso a Milinkovic di recuperare la posizione e respingere. Un eccesso di egoismo, che è costato caro alla Lazio.

Zaccagni dimentica Noslin a centro area

Ma niente a che vedere con quello che è successo nella ripresa, con Zaccagni protagonista. Il capitano della Lazio al 66′, pochi minuti dopo il gol di Marusic ha fatto scattare un contropiede, che aveva trovato la difesa granata completamente scoperta; defilato sulla sinistra e a pochi passi dall’area di rigore, Zaccagni non ha servito il pallone a Noslin, che si trovava completamente libero all’altezza del dischetto del rigore e davanti a Milinkovic Savic.

Zaccagni errore Lazio-Torino
Zaccagni dimentica Noslin a centro area – lalazio.com

Noslin aspettava l’assist, che però non è arrivato: Zaccagni ha preferito tergiversare, dribblare Walukiewicz (che nel frattempo era rientrato) e poi calciare, trovando la risposta con i piedi di Milinkovic Savic, che ha respinto la minaccia con un intervento super. Che poteva però essere evitato con un semplice assist a centro area, per il compagno meglio piazzato.

Noslin tenta la soluzione più difficile, senza vedere Isaksen

Un minuto più tardi è arrivata anche l’occasione di Noslin; nella stessa azione che ha portato le proteste di Rovella per il fallo di mano di Maripan e per l’intervento del difensore che ha franato su di lui: mentre Rovella e Zaccagni protestavano con l’arbitro, la sfera finiva sui piedi di Noslin, che si trovava spalle alla porta. L’olandese, piuttosto che controllare il pallone e servire Isaksen, che si trovava sul dischetto del rigore e con la porta praticamente spalancata, ha preferito fare di testa sua, cercando una girata complicatissima, facendo piede perno con il mancino e provando a calciare (in condizione di equilibrio precario) con il destro.

Errore Noslin
Noslin tenta la soluzione più difficile, senza vedere Isaksen – lalazio.com

Il tiro si è perso lontano dai pali. L’occasione di Noslin era decisamente meno evidente rispetto a quella dei suoi compagni, ma anche in questo caso, l’attaccante laziale ha preferito tentare una conclusione improbabile, piuttosto che appoggiare il pallone ad un altro elemento che si trovava in posizione migliore. Tre palle gol fallite che hanno evidenziato un certo egoismo: particolare che non ha certamente reso felice il tecnico Baroni. La Lazio ha bisogno di ritrovare la via del gol: fallirne tre, in situazioni clamorose, nella stessa partita, è un dato sul quale bisognerà lavorare e riflettere.

Gestione cookie