Crisi Lazio: si parla dei tanti gol presi, ma il problema vero è l’attacco

Dopo la brutta sconfitta contro il Bologna, i biancocelesti speravano di sfruttare la sosta per riprendere il cammino giusto, ma il pareggio interno contro i granata ha acuito il momento di difficoltà

Quattro vittorie, 5 pareggi e tre sconfitte. Questo il ruolino di marcia che la squadra di Baroni ha tenuto nel nuovo anno. 17 punti soltanto che, soprattutto in casa, fanno capire le difficoltà che stanno attraversando Zaccagni e compagni dopo un girone d’andata entusiasmante che aveva fatto sognare i tifosi visti i 35 punti conquistati fino a quel momento, che volevano dire quarto posto assoluto.

Castellanos
Crisi Lazio: si parla dei tanti gol presi, ma il problema vero è l’attacco – LaLazio.com – LaPresse.it

Da settimane si analizzano i risultati. Ogni giornata che viene giocata poi passa al microscopio per capire cosa non funziona, cosa si è inceppato in quello che sembrava un meccanismo perfetto messo in piede dal tecnico toscano. Una squadra sempre brillante, sbarazzina, ai limiti dell’incoscienza che però le permetteva di giocarsela con coraggio contro ogni avversario, sia in casa sia in trasferta in ogni competizione. E i risultati arrivavano con il contributo di tutti.

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Cosa è cambiato nella Lazio

Giocava, si divertiva e vinceva. Anzi, quando non ci riusciva più volte era stato per colpa di clamorose sviste arbitrali o del Var. Questo è stato il cammino biancoceleste nella fase ascendente della stagione, un cammino entusiasmante, fatto di bel gioco, tante vittorie e tanti punti conquistati. Dall’inizio del nuovo anno, a partire dalla dolorosa sconfitta nel derby che ha aperto il 2025, qualcosa sembra essersi bloccato nella squadra, più nella testa che nel fisico, anche se poi, complici infortuni, squalifiche e malanni vari, Baroni più volte è stato costretto a schierare sempre gli stessi.

Lazio
Cosa è cambiato nella Lazio – LaLazio.com – LaPresse.it

Tra le cause che sono state tirate il ballo c’è quella della condizione fisica che ha impedito alla squadra di sviluppare quel gioco aggressivo che l’allenatore ha cercato di far fare ai suoi uomini, quell’ aggredire per non subire negli ultimi due mesi non riesce più con la fluidità di prima e si finisce per subire soltanto. Infatti si punta molto il dito sui gol subiti dalla Lazio che, con 42 gol al passivo, risulta essere soltanto la dodicesima in serie A. Ma non si tiene conto che 11 di questi 42 gol sono stati subiti nelle due sole partite con Inter e Bologna. Chiaro che, una sconfitta “normale” avrebbe fatto scendere a 33-34 gol quelli subiti e così la difesa sarebbe rientrata comunque tra le migliori cinque del campionato.

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Il problema è l’attacco

Ecco che quindi si scopre che il vero problema della Lazio è fare gol, trovare la via della rete con regolarità soprattutto da parte degli attaccanti. I biancocelesti infatti con 51 gol risultano essere il terzo attacco in Italia, dietro soltanto a Inter e Atalanta, ma anche in questo caso dobbiamo tenere conto che 10 di questi gol sono stati segnati al Como e al Monza. Quindi senza queste roboanti vittorie il totale scenderebbe a 42-43 e risulterebbe essere soltanto il nono/decimo attacco, il peggiore tra quelle che lottano per l’Europa. Un problema quindi evidenziato poco, ma che soprattutto dopo l’infortunio del Taty Castellanos sta frenando la compagine biancoceleste. L’infortunio muscolare subito dall’attaccante argentino lo ha già lasciato fuori per 5 partite, al suo posto nel frattempo Baroni ha schierato Noslin, Tchaouna e Dia, senza trovare da nessuno dei tre il contributo del gol.

Gol fatti
Il problema è l’attacco – LaLazio.com – LaPresse.it

750 minuti senza un gol del proprio centravanti sono numeri che sottolineano il vero problema di questa parte di stagione. L’ultimo gol del centravanti nella Lazio è fermo al 9 febbraio contro il Milan, quando proprio il Taty firmò un gol e due assist. Baroni in questo periodo non è riuscito a trovare una soluzione, la speranza è che il rientro di Castellanos già dalla partita di Bergamo contro l’Atalanta possa d’incanto far ritrovare tutti i meccanismi offensivi alla squadra.

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