Con l’infortunio di Patric, Baroni si affida a Gigot: il francese al centro della difesa per guidare la Lazio nel ciclo decisivo della stagione.
È il momento di Samuel Gigot. La stagione entra nel suo punto più delicato e la Lazio ha bisogno di risposte forti, soprattutto in difesa, dove l’emergenza è tutt’altro che rientrata.

L’operazione alla caviglia ha messo fine in anticipo alla stagione di Patric, obbligando Baroni a stringere il cerchio delle rotazioni: ora i centrali “di fiducia” sono tre – Romagnoli, Gila e, appunto, Gigot – con Provstgaard quarto incomodo, ancora distante dalle gerarchie e comunque fuori dalla lista UEFA, esattamente come gli altri innesti di gennaio Belahyane e Ibrahimovic.
Le prove generali – come riportato nell’edizione odierno del Corriere dello Sport – sono già iniziate contro il Torino, nel primo match post-sosta e post-scivolone pesante di Bologna. Baroni ha scelto di affidarsi a Gigot accanto a Romagnoli, lasciando in panchina Gila, reduce da una fase calante e da una convocazione in Nazionale che ha restituito più orgoglio che brillantezza.
Il francese ha risposto con una prova solida. Nessuna colpa diretta sul gol del pareggio del Torino – viziato da una deviazione sfortunata di Marusic e da una mancata copertura di Dele-Bashiru – e un atteggiamento sempre reattivo, pronto a chiudere gli spazi e ad aggredire gli attaccanti avversari.
Gigot si prepara per il tour de force
Gigot ha dimostrato di essere affidabile, e Baroni sembra intenzionato a dargli continuità, anche in vista del tour de force imminente. Già domenica a Bergamo, però, la difesa potrebbe cambiare.

Il turnover sarà una necessità più che una scelta, con l’Atalanta prima, poi il Bodø/Glimt in Norvegia, il derby del 13 aprile e infine il ritorno dei quarti di Europa League. Romagnoli, leader assoluto e goleador a sorpresa con tre reti in una settimana, sarà centrale nel progetto, ma non potrà essere sempre presente. Gila, nonostante il periodo opaco, dovrà tornare a dare il suo contributo, mentre Gigot resta una delle soluzioni più credibili per tenere saldo il reparto.
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Finora il francese ha collezionato 19 presenze stagionali, segnando due volte in Serie A. È stato titolare in partite di livello, come a San Siro contro il Milan e a Plzen in Europa. Scontata la squalifica, tornerà a disposizione per la trasferta in Norvegia. Ma intanto, contro la Dea, potrebbe toccare ancora a lui. Il suo momento è adesso: servono tenuta, lucidità e zero sbavature.