Accadde oggi 5 aprile: un errore arbitrale clamoroso ferma la Lazio

I fatti, gli episodi, le gare e i personaggi che si sono messi in evidenza il 5 aprile nella storia della Lazio: in questo giorno si è verificato uno dei torti arbitrali più clamorosi

In questa stagione i tifosi della Lazio hanno lamentato alcuni tra i torti arbitrali più clamorosi che il club ha subito in colpevole silenzio. L’ultimo caso si è vissuto lunedì scorso, quando durante Lazio-Torino il difensore granata Maripan ha prima commesso un fallo di mano, respingendo un cross di Rovella, poi è franato addosso al centrocampista della Lazio, con un interventi che avrebbe meritato l’assegnazione del calcio di rigore.

5 aprile
Accadde oggi 5 aprile: un errore arbitrale clamoroso ferma la Lazio – lalazio.com

Ma il rapporto tra gli arbitri e il club biancoceleste è pieno di episodi simili: di scelte controverse, che hanno penalizzato la squadra e hanno portato i tifosi a lamentare pubblicamente un trattamento assurdo da parte dei vari direttori di gara che si sono succeduto nel corso degli anni. Ciò che accadde allo stadio Olimpico di Roma il 5 aprile del 1998 ha del clamoroso.

5 aprile 1998, il giorno in cui la palla finì sul braccio di Iuliano

All’Olimpico si affrontano la Lazio di Sven Goran Eriksson, protagonista di una rimonta eccezionale, che l’ha portata ad un passo dalla vetta della classifica, e la Juventus di Marcello Lippi, che si trova al primo posto nella graduatoria. E’ uno scontro diretto decisivo: in caso di vittoria, i biancocelesti si porterebbero in testa, a sette turni dalla conclusione. La sfida è delicata, equilibrata e si sblocca nella ripresa, grazie ad un gol di Pippo Inzaghi, che porta in vantaggio i bianconeri.

Lazio-Juve Iuliano
5 aprile 1998, il giorno in cui la palla finì sul braccio di Iuliano – lalazio.com

Ma la Lazio spinge, cerca il pareggio e a dieci minuti dalla fine si procura un corner: sul cross al centro di Fuser, Mark Iuliano, difensore bianconero, sbaglia l’intervento, saltando con il braccio alzato e staccato dal corpo. Il difensore della Juve colpisce il pallone con il braccio, ma tra lo stupore generale e le proteste dei calciatori della Lazio, l’arbitro Collina lascia proseguire. La spiegazione che darà negli spogliatoi ai laziali che gli chiedevano conto dell’episodio è clamorosa: “E’ la palla che è andata verso il braccio e non viceversa”. Da quel momento in poi i biancocelesti mollarono la corsa scudetto.

La disfatta di Valencia

“A distanza di anni non ho ancora ben capito cosa è successo quel giorno”. Luca Marchegiani, portiere della Lazio che nella stagione 99-00 vinse lo scudetto, ricorda con rammarico la sfida giocata al Mestalla di Valencia il 5 aprile del 2000 e che costò la qualificazione ai biancocelesti. “Noi eravamo una squadra fortissima, ma c’erano delle partite in cui staccavamo la spina e nelle quali non ci riusciva nulla”, ha ricordato l’ex numero della Lazio nei giorni scorsi. “Penso al derby nel quale abbiamo preso quattro gol in mezz’ora e quella gara con il Valencia”.

Valencia-Lazio
La disfatta di Valencia – lalazio.com

La Lazio è reduce da un periodo eccezionale: ha appena vinto il derby con la Roma e battuto la Juve a Torino (gol di Simeone), riaprendo la corsa scudetto. A Valencia accade di tutto: dopo quattro minuti i padroni di casa sono avanti 2-0 (Angulo e Gerard), poi Inzaghi accorcia le distanze. Ma il Valencia è straripante e Gerard segna altri due gol. Al minuto 86′ Salas mette a segno la rete del 4-2 , che terrebbe aperto il discorso qualificazione in vista del ritorno. Ma al 90′ Claudio Lopez (già acquistato dalla Lazio per la stagione successiva), realizza il gol del definitivo 5-2.

Tanti auguri a Simone Inzaghi

Il 5 aprile del 1976 nasce a Piacenza Simone Inzaghi: prima da calciatore, poi da tecnico, Inzaghi ha scritto alcune tra le pagine più belle ed esaltanti della storia biancoceleste. Arrivato nella capitale l’estate del 1999, nella sua prima stagione biancoceleste ha vinto uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa europea, diventando il miglior marcatore stagionale della squadra. In una Lazio piena di attaccanti straordinari (Salas, Boksic, Mancini, Ravanelli), è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante: soprattutto nelle gare in cui Eriksson virò sul 4-5-1.

Inaghi
Tanti auguri a Simone Inzaghi – lalazio.com – La Presse foto

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Inzaghi ha iniziato la carriera da allenatore nelle giovanili biancocelesti: ha iniziato con gli allievi Nazionali, poi la Primavera, infine la Prima squadra, che ha guidato dall’aprile del 2016 fino al giugno del 2021. Da tecnico della Lazio ha vinto due Supercoppe italiane, una Coppa Italia ed ha raggiunto gli ottavi di finale di Champions League. Nella stagione 2019-20 la sua Lazio venne fermata dallo stop del campionato (a causa della diffusione della pandemia da Covid-19) a dodici turni dalla fine, quando era in testa al campionato.

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