Lazio, ora si fa sul serio: i senatori possono indicarti la via

La stagione ora è entrata nel rush finale e la Lazio di Marco Baroni vuole continuare a giocarsi tutte le possibilità sia in campionato sia in Europa League

Anche se il pareggio contro il Torino nell’ultima giornata ha ulteriormente rallentato il cammino dei biancocelesti, comunque restano ancora ampiamente in corsa per un posto che possa garantirgli la partecipazione alle coppe europee nel prossimo anno. Un finale di stagione che può ancora regalare grandi soddisfazioni visto il doppio confronto contro i norvegesi del Bodo/Glimt che metterà in palio un posto nelle semifinali di Europa League, obiettivo raggiunto soltanto tre volte nella storia del club biancoceleste.

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Lazio, ora si fa sul serio: i senatori possono indicarti la via – LaLazio.com – LaPresse.it

Baroni è chiamato però a gestire gli uomini a disposizione per ottimizzare il rendimento soprattutto nelle prossime quattro partite che, tra Atalanta a Bergamo, il doppio confronto europeo, e il derby contro la Roma, potranno dire molto sull’esito della stagione in corso. Un turn over ragionato come era stato messo in pratica nella fase ascendente della stagione e che aveva portato ottimi risultasti sia in Italia sia in Europa.

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La gestione della rosa

Marco Baroni sperava di ritrovare l’intera rosa dopo la sosta del campionato, un modo per poter tornare a ruotare tutti i giocatori della rosa a disposizione senza ripetere la situazione subita nel ciclo terribile di 7 partite in 22 giorni tra campionato, Coppa Italia e Europa League, che ha portato la squadra svuotata di energia allo scontro diretto contro il Bologna, perso infatti malamente.

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Purtroppo però non possiamo certo dire che sia comunque un momento fortunato per la Lazio. Castellanos soltanto da un paio di giorni è tornato ad allenarsi a tempo pieno dopo la ricaduta per l’infortunio occorso contro il Napoli a febbraio, Patric si è operato e ha concluso in anticipo la stagione, Dia è alle prese con qualche noia muscolare così come Isaksen, oltre a Noslin che per un incidente domestico è fuori causa almeno per la trasferta di domani. Ecco allora che Baroni dovrà affidarsi ai cosiddetti senatori, quei giocatori che per esperienza, capacità di sapersi gestire e leadership, devono prendere per mano il resto della squadra per presentarsi pronti alla volata finale.

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La sapienza dei senatori della squadra

Il ritorno di Matias Vecino dopo quasi tre mesi di assenza ha sicuramente dato una chiave tattica in più all’allenatore toscano. Il centrocampista uruguaiano è la pedina fondamentale per poter effettuare anche un cambio modulo e passare così dal 4231 a un più sicuro 433, un attaccante in meno per un centrocampista in più. Vecino nelle ultime partite è rientrato mettendo sempre più minuti nelle gambe e ora è pronto per un ruolo da protagonista in questo finale di stagione. Come Pedro che, dopo uno straordinario inverno con gol e assist che hanno letteralmente trascinato la squadra, sembra essere tornato in grande spolvero, suo l’assist a Marusic che aveva illuso la Lazio contro il Torino.

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L’attaccante spagnolo ha il carisma per gestire la pressione del momento, 4 partite fondamentali che possono dare tutto o niente ai biancocelesti. Anche Alessio Romagnoli, dopo aver risolto anche lui alcuni piccoli problemini fisici, nelle ultime uscite è sembrato tornare a un rendimento importante. Sia con Gila sia con Gigot, il centrale di Anzio riesce sempre a mettersi a disposizione del compagno di reparto. Vecino, Pedro e Romagnoli, tre senatori, uno per reparto, che dovranno caricarsi la squadra sulle spalle in questo momento decisivo che aspetta i biancocelesti.

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