Tchaouna, il momento decisivo per un talento che deve esplodere

Loum Tchaouna, 21 anni, è alla ricerca della sua grande opportunità nella Lazio. Tra frustrazioni e sogni, è ora di fare il salto decisivo

A 21 anni, il futuro sembra ancora tutto da scrivere per Loum Tchaouna. È giovane, con un talento che promette grandi cose, ma per fare il salto verso la grandezza, deve essere pronto a lottare per ogni opportunità. Come riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, deve desiderarlo con ogni fibra, avere la fame di successo e la capacità di prendersi il palcoscenico, di essere decisivo, sia come assistman che come finalizzatore.

Loum Tchaouna
Tchaouna, il momento decisivo per un talento che deve esplodere (LaPresse Foto) – Lalazio.com

Tuttavia, le insicurezze dell’età e le indecisioni rischiano di rallentare il suo cammino, facendogli perdere occasioni importanti. Se non riesce a superare i propri limiti, rischia di sprecare il suo potenziale. Loum è alle porte di una nuova possibilità: a Bergamo, avrà una chance da vice Isaksen nel suo ruolo.

Un’opportunità fondamentale per conquistarsi un futuro nella Lazio e non dover scendere dalla giostra che ha appena iniziato a cavalcare. Il momento è arrivato: è ora di fare i conti con se stesso e con le sue aspettative. La Lazio si interroga sul suo conto. È stato un errore crederci? Il talento c’è, ma è quello giusto? Domande che in tanti si pongono, aspettando finalmente delle risposte.

Tchaouna è stato atteso con ansia, con la speranza che esplodesse in grande. Il diesse Fabiani lo aveva visto come l’ala scatenata che poteva correre nello spazio e scatenare la sua velocità. Ma il Tchaouna visto alla Lazio ha mostrato ben poco di quel potenziale. Fiacco, fuori forma, quasi mai determinante.

Tchaouna, tutte le possibilità

A gennaio sembrava destinato a partire: aveva chiesto di essere ceduto in prestito, non sentendo la fiducia di Baroni. L’ipotesi di uno scambio con Fabbian del Bologna sembrava concreta, ma poi, incredibilmente, si è ritrovato a giocare titolare contro l’Inter e il Milan, perfino da centravanti. Una scelta che, forse, è stata troppo forzata.

Loum Tchaouna in azione
Tchaouna, tutte le possibilità (LaPresse Foto) – Lalazio.com

Ma il ragazzo non ha brillato nemmeno in quel ruolo. Le difficoltà sono iniziate presto: l’arrivo a Salerno come primo acquisto della Lazio, sostituendo i vecchi idoli Ciro e Luis, ha messo molta pressione su di lui. Il confronto con i grandi del passato e la concorrenza dei compagni attuali lo hanno relegato ai margini. In 17 partite di campionato, ha giocato solo 5 volte da titolare; in Europa, è stato titolare in 7 su 9 partite, con l’ultima in panchina contro il Viktoria Plzen.

Recentemente, Tchaouna ha espresso le sue frustrazioni su Canal+: “Stare in panchina mi fa arrabbiare, a volte sono frustrato, con me stesso e con l’allenatore. Ma alla fine è una sua scelta e sta a me dimostrare di meritare di più. So di poter giocare in Champions League, alla Coppa del Mondo, posso fare tante cose. Voglio arrivare il più in alto possibile“.

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Nonostante le difficoltà, non ha perso la speranza. Dentro quel ragazzo insicuro c’è anche una persona determinata, ambiziosa, che ha ancora voglia di dimostrare il suo valore. “Mi sto liberando di vestiti che non mi vanno più, li mando in Africa, in Ciad, per aiutare la mia famiglia”, ha aggiunto, ricordando le sue radici. Ora, è il momento di concentrarsi su cosa vuole diventare.

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